Dall’Australia un libro su Arezzo scritto al caffé

Dall’Australia un libro su Arezzo scritto al caffé

Frances Mayes ha fatto scuola. E dev’essere proprio vero che ‘Sotto il sole della Toscana’ si scrive meglio. Ancora di più se comodamente seduti ai tavolini di un bar del centro di Arezzo con davanti il proprio portatile. Se la scrittrice americana infatti nel ’96 ha pubblicato il fortunato romanzo Under the Tuscan Sun, raccondando la sua reale esperienza in Toscana dove ha comprato e restaurato una villa rurale abbandonata a Cortona, adesso c’è un altro scrittore, questa volta proveniente dall’Australia, ad aver scelto Arezzo per scrivere il proprio libro. E se il romanzo della Mayes da best seller è diventato anche un film girato in gran parte a Cortona, chissà che Arezzo non porti fortuna anche ad un altro scrittore. Lui è John Hughes, professore di filosofia all’università di Sidney e affermato scrittore in Australia.

ringraziamenti

La sua storia si intreccia con quella di Alessandro e Francesca, proprietari e gestori del Caffé La Bottega degli Illustri in via Garibaldi ad Arezzo, protagonisti di una vicenda singolare. Era il 2008 quando, per circa 4 mesi, hanno deliziato con i loro caffè, i loro piatti e la loro compagnia lo scrittore australiano che si trovava ad Arezzo per una vacanza di lavoro. L’autore stava raccogliendo materiale per il suo libro. Il tempo è passato, lo scrittore è tornato a casa e Francesca e Alessandro hanno continuato a lavorare. Ma sono rimasti in contatto con l’ospite australiano. Poche settimane fa la coppia ha ricevuto un pacco: dentro c’era una copia del libro, finalmente uscito. In quelle pagine, la nostra città ha un ruolo da protagonista e Francesca Casagli e Alessandro Ferretti sono stati ricompensati della loro ospitalità tanto da comparire perfino nella pagine dei ringraziamenti. La città di Arezzo così torna ancora una volta al centro della cultura internazionale.

Il libro, intitolato The Remnants, è un viaggio virtuale e reale tra la Russia, terra d’origine della famiglia dello scrittore e Arezzo, partendo dal racconto del ritrovamento del diario del padre dell’autore, anche lui infatti aveva compiuto lo stesso percorso. Hughes inzia la sua storia raccontando di trovarsi a prendere un caffè seduto ai tavolini di una bar di via Oberdan. John Hughes infatti ha vissuto per mesi in via Mannini e da lì si è dedicato alla sua ricerca. Un percorso che lo ha portato a raccontare questa città, con un capitolo dal titolo emblematico ’Piero’. Gli affreschi di Piero della Francesca infatti sono stati accuratamente studiati e visitati sia ad Arezzo che a Monterchi con l’aiuto di una studentessa di storia dell’arte che lo scrittore ha conosciuto proprio durante il suo soggiorno aretino. ’John si sedeva qui ogni mattina con suo laptop - ricorda Alessandro Ferretti, titolare del bar La Bottega degli Illustri che proprio sul suo menù dedicato ai personaggi più importanti di Arezzo ha sulla lista il caffè di Piero - E’ stato con noi ogni giorno per colazione, pranzo e cena e siamo diventati buoni amici, tanto che ancora ci teniamo in contatto e che proprio nel gennaio scorso è tornato a trovarci portando questa volta con sé la moglie e il figlio. Poi un mese fa la sorpresa. Ci è stato recapitato un pacco con il libro scritto da lui durante il suo soggiorno ad Arezzo. Il libro è uscito quest’anno in Australia. L’ho letto tutto d’un fiato, dentro c’è la nostra città e ci siamo anche noi, nella pagina dei ringraziamenti, una bella sopresa’.

http://www.lanazione.it/arezzo/cultura/2012/07/02/738010-arezzo-john-hughes-piero-della-francesca-frances-mayes.shtml

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