Cocktails: nascita di una leggenda

Cocktails: nascita di una leggenda

Credo che più che storia si possa parlare di leggenda, anzi leggende dato che non abbiamo documenti scritti o testimonianze dirette di come sia nata questa parola che letteralmente significa "coda di gallo". Sono molte, stravaganti, variopinte le storie giunte di bocca in bocca, ai giorni nostri: la prima narra di una locandiera di nome Betsy Flanagan che, ai tempi della Guerra di Secessione, era solita servire a tutti i soldati, prima e dopo le battaglie, un miscuglio con tutti i liquori e distillati che aveva a disposizione e, per abbellire i bicchieri, utilizzava variopinte piume di coda di gallo; la ricetta ebbe così successo che fu battezzata cock-tail.
Un'altra leggenda ci porta in America centrale alla fine del diciottesimo secolo, periodo nel cui erano molto popolari i combattimenti fra galli, nei quali era consuetudine donare al vincitore la coda del gallo vinto. Dopo il combattimento i partecipanti brindavano con bevande miscelate di vari distillati, succhi o altri liquori alla salute della coda di gallo; cioè "On the Cock's Tail".
Tra quelle più accreditate c'è quella legata a uno dei più antichi cocktail codificati, il Sazerac, creato a New Orleans agli inizi del diciannovesimo secolo e servito in un bicchiere a forma di uovo chiamato coquetelle. Le favole si susseguono ma hanno l'unica utilità di donare un'aura di mistero e fascino a questa bevanda, capace di emergere dal nulla e raggiungere la conquista del mondo intero. Mettendo da parte per un attimo il romanticismo e analizzando meglio gli eventi storici possiamo supporre che il cocktail nasca per esigenze di mercato. Infatti nei secoli scorsi i distillati e i liquori mancavano di quella finezza ed eleganza che li caratterizza oggigiorno; ecco che da qualche antenato degli attuali barman aggiunge a quel whisky o a quella vodka un goccio di sciroppo o un succo, per rendere la bevanda più gradevole e ampliare così il suo portafoglio clienti. Quello che tuttavia rese celebre il nostro drink e cambiò il modo di bere delle persone fu senz'altro l'era del proibizionismo attorno agli Venti, periodo nel quale anche il bevitore più incallito aveva la possibilità di non nascondersi e di sorseggiare al bancone del bar un Long Island Iced Tea.

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