Archivio mensile : maggio 2015

Dall’Australia un libro su Arezzo scritto al caffé

Frances Mayes ha fatto scuola. E dev’essere proprio vero che ‘Sotto il sole della Toscana’ si scrive meglio. Ancora di più se comodamente seduti ai tavolini di un bar del centro di Arezzo con davanti il proprio portatile. Se la scrittrice americana infatti nel ’96 ha pubblicato il fortunato romanzo Under the Tuscan Sun, raccondando la sua reale esperienza in Toscana dove ha comprato e restaurato una villa rurale abbandonata a Cortona, adesso c’è un altro scrittore, questa volta proveniente dall’Australia, ad aver scelto Arezzo per scrivere il proprio libro. E se il romanzo della Mayes da best seller è diventato anche un film girato in gran parte a Cortona, chissà che Arezzo non porti fortuna anche ad un altro scrittore. Lui è John...
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Il Bacardi cocktail

Questo mese vi parlerò di un grande cocktail del passato non molto in voga ai giorni nostri in quanto soppiantato nei gusti odierni dai vari Mojto e Daiquiri; il Bacardi Cocktail. Ovviamente quasi tutte le nozioni storiche che riguardano i cocktails sono per lo più leggende tramandate di bocca in bocca ed arrivate ai giorni nostri infiocchettate a dovere per accrescere quell’aurea di nostalgia e mistero che ha contribuito al loro successo e anche a quello degli addetti ai lavori. In alcuni casi, come nel nostro, esistono dei documenti scritti che ne attestano in parte la vericidità. Questo drink è originario degli anni venti, quelli del proibizionismo, quando una moltitudine di statunitensi si recava a Cuba per fare festa e farla in barba al governo...
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The Bars – I luoghi del cocktail

Abbiamo visto cosa sono, ma dove possiamo degustarli? Al bar è ovvio! Certo ma il suffisso bar di per se significa tutto e niente, quindi è bene approfondire iniziando dall’origine della parola. Come per cocktail, anche in questo caso le origini sono tutt’altro che certe. Si suppone derivi dal termine inglese “TO BAR” che significa sbarrare, in quanto la sua funzione era separare la posizione del mescitore dal cliente. Tra le tante quella che ritengo più attendibile si riferisce alla sbarra presente in molti caffè d’inizio ‘800, che delimitava la zona del servizio ai tavoli, da quella effettuata al bancone. Da questa ipotesi può essere sorta la domanda del cameriere che va incontro al cliente chiedendo: would you like a table or do you prefer...
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